Calendario Solare, Lunare o Luni-solare?

Abbiamo visto il Calendario di Romolo, abbiamo visto quello di Numa, quello di Cesare ed infine abbiamo capito come si legge il calendario romano, ma tra tutte queste scelte e possibilità del passato, come facciamo a deciderne uno? E le altre realtà pagane romane oggi come fanno?
Cerchiamo quindi di fare una panoramica sulle realtà romane oggi, di modo da vere gli strumenti per prendere una nostra autonoma decisione.

Come abbiamo visto questi tre calendari avevano dei presupposti molto diversi, quello di Romolo era abbastanza arbitrario, e più o meno seguiva il moto lunare avendo il periodo d'inattività invernale totalmente privo di computo. Quindi era una soluzione molto pragmatica nel contesto sociale ed economico del tempo.

Il calendario di Numa invece cercava l'allineamento tra moto solare e moto lunare, creando un sistema che con i vari inserimenti ad anni alterni di mercedoni per cui né l'uno né l'altro erano perfetti, ma sempre abbastanza vicini.

In fine Giulio Cesare per semplificare la vita a tutti, adotta un monolitico calendario esclusivamente solare.

[vedere i link ad inizio articolo per maggiori informazioni sui calendari citati]

 

Ora vediamo nel panorama odierno cosa è usanza fare, queste informazioni sono prese dalle varie associazioni a cui mi sono avvicinato. Prendete quindi quanto segue non come un ipse dixit in quanto sono tentativi (dico sinceramente: lodevoli) di cercare di ritornare ad usare la Luna come riferimento sacrale, senza eccessivi errori di calendario.

KAL-NON-EID lunari, in calendario solare
La soluzione più banale e facile che è in uso (forse dalla maggioranza per altro) è quella di festeggiare tutte le festività secondo il calendario solare, eccezione fatta per calende none e idi che vengono festeggiate secondo il moto lunare.
Il presupposto di partenza è la pragmaticità: sappiamo che in fine i romani giunsero ad usare il calendario solare per un motivo pratico, eppure ancora Macrobio ricorda la connessione tra kal-non-eid con la Luna, per cui uniamo le due cose.

Pro:
- chiaro ed ordinato;
- le feste solari cadono con la giusta corrispondenza stagionale.

 

Contro:

- sovrapposizione delle 3 feste con feste solari;

- sovrapposizione dei Dies Religiosus con altri momenti del calendario solare contrastanti;

- le sovrapposizioni mettono nella condizione di dover ritualizzare per una festa, ma non poterlo fare a causa di altre;

- ad un certo punto dell'anno si trova il mese lunare fuori dal mese solare (es. a novembre, abbiamo la Luna di ottobre).

 

Per risolvere l'ultimo dei "contro" è stata proposta come soluzione quella di azzerare il calendario, annualmente, per cui la prima luna nuova di Gennaio (o Marzo, a seconda del capodanno di riferimento) sarà le calende di Gennaio, indipendentemente dal mese lunare "reale".

 

 

Calendario lunare con due mercedoni
Una soluzione particolarmente ingegnosa ha risolto il problema di allineamento del moto solare e lunare inserendo due mercedoni l'anno, uno a fine febbraio come usanza antica, l'altro a distanza di 6 mesi per riallineare il moto lunare con quello solare.

 

Pro:
- molto pragmatico;

- mantiene l'allineamento con abbastanza precisione;

- sia le feste solari che quelle lunari corrispondono abbastanza alle stagioni.

 

Contro:
- non corrisponde a nessuna fonte;

- difficili riferimenti con il nostro calendario;

- bisogna ricordarsi questa correzione;

- bisogna calcolare con grande precisione la durata dei due mercedoni.

 

 

 

Calendario su base festiva

In uso presso una sola associazione, si cercò una soluzione su base festiva. Ovvero si dividono le festività in lunari e solari sulla basa dei caratteri e la divinità. Le feste lunari vengono festeggiate assieme a KAL NON EID con il calendario lunare, mentre le feste solari secondo il calendario solare.
Per risolvere il disallineamento tra calendario solare e lunare si decide che la prima Luna Nuova del mese, equivale alle KAL di quel mese, per cui una volta l'anno si salta un ciclo lunare che risulta doppio.

Pro:

- costringe a conoscere molto bene tutte le festività

- è un buon compromesso

Contro:

- di difficile utilizzo

- a volte è difficile scegliere la "categoria" in cui porre una festività

- sovrapposizioni di feste

 

 

Un problema comune a tutti i calendari che prendono a riferimento la Luna è l'orario.
Nei calendari nostri odierni, la fase lunare è segnata un giorno piuttosto che un altro sulla base di dove si pone rispetto la mezzanotte.

Il problema nasce proprio qui: intanto perché non sappiamo esattamente da quando i romani comincino a contare le ore della giornata e della notte. Secondo perché la mezzanotte romana non era uguale alla nostra mezzanotte.

Sappiamo che, da quando abbiamo notizia, i romani contavano le ore in modo molto semplice: dividevano l'orario dall'alba al tramonto in parti uguali, dove a metà si poneva il mezzogiorno; stessa cosa per la mezzanotte che dettava il cambio di data. Senza quindi alcun riferimento di nessun tipo. 
Ma prima che iniziassero il computo delle ore è facile presumere che contassero l'inizio del giorno con l'alba, metà giornata allo zenith del Sole, e la fine della giornata il tramonto, senza contare le ore notturne.


Quindi anche qui, se il picco massimo della fase lunare cade alle 3 di notte, si festeggia il giorno stesso o quello precedente?
Sapendo poi che salvo casi eccezionali era preferibile ritualizzare la mattina, se il picco massimo cadeva dopo il mezzodì, si festeggia il giorno stesso, o quello seguente?

Diverse soluzioni sono state adottate anche qui, ed essendo molte combinazioni tra queste, le divideremo in:

Computo del giorno

-Si inizia il computo del giorno con la nostra mezzanotte;

-Si inizia il computo del giorno con la mezzanotte romana;
-Si inizia il computo del giorno con l'alba;

 

Quando festeggiare la festa lunare

-Se il picco della fase lunare cade nella data di quel giorno, la festa si festeggia quel giorno;

-Se il picco della fase lunare cade tra la mezzanotte ed il mezzodì si festeggia quel giorno, altrimenti il giorno seguente (con altre due versioni diverse che sono mezzanotte/mezzodì romani; oppure nadir e zenith);

-Se il picco della fase lunare cade di giorno si festeggia quel giorno, altrimenti il giorno seguente;

-Si festeggia nell'ora intorno/ successiva al picco massimo di fase (anche se è di notte).

 

 

 

Perché farsi tutti questi problemi?
Innanzi tutto per un discorso di pietas.

Giulio Cesare adottò il calendario solare ad escluso guadagno civile e sociale, non certo religioso, ed il contatto con la Luna è un qualcosa di molto vicino e sentito dal mondo politeista, esattamente come lo era per tutti i popoli antichi.
Come uscirne? Bella domanda!
Diciamo che se vediamo gli Dei come forze, possiamo dire che una determinata divinità tende ad aumentare la sua influenza in un determinato momento, e dopo aver raggiunto l'apice questa cala. Questo ci dovrebbe far riflettere sul fatto che forse non doveva essere così importante la data esatta. Facendo un esempio stiamo ricostruendo il calendario di Numa (che pubblicheremo in futuro), e ci si rende conto che è tutto fuorché preciso, poiché si pone sempre a metà strada nella distanza tra calendario solare e lunare, dando di anno in anno un colpo al "cerchio solare", un colpo alla "botte lunare", nel mezzo va per i fatti suoi. Eppure Numa certo fu il più Pio di tutti, ed il suo calendario rimase in uso per ben 600 anni di storia romana.

Probabilmente non c'è una reale soluzione, o comunque non una che vada bene per tutti, perciò vi lasciamo alla vostra sensibilità per decidere, soprattutto concedendovi la possibilità di cambiare molte volte idea nel tempo.

 

 

 

Emanuele Viotti

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